Viaggiare all’estero con il tuo animale può essere un’esperienza arricchente, ma richiede una pianificazione attenta per rispettare le normative internazionali e garantire il benessere del tuo compagno. Ogni Paese ha regole proprie sull’ingresso degli animali ed è fondamentale conoscere i requisiti specifici, compresa l’eventuale necessità di traduzioni ufficiali di alcuni documenti.
Non esistono dati esatti sul numero di animali che ogni anno partono dalla Spagna verso l’estero, ma la tendenza è chiaramente in crescita. Secondo uno studio dell’associazione spagnola dei produttori di alimenti per animali da compagnia (ANFAAC), fra il 2019 e il 2021 il numero di cani da compagnia in Spagna è aumentato del 38%, passando da 6,7 a 9,3 milioni, mentre quello dei gatti è cresciuto del 62%, da 3,7 a quasi 6 milioni, secondo Statista. Questa crescita della popolazione animale suggerisce che sempre più proprietari pensano di includere i propri animali nei viaggi internazionali.
La globalizzazione ha reso più facili i viaggi internazionali e sempre più persone desiderano condividerli con i propri animali. Le regole sul trasporto degli animali variano però in modo significativo da Paese a Paese. In Svizzera, per esempio, le leggi sulla protezione degli animali sono particolarmente severe. Alcuni animali considerati “sociali”, come cavie e conigli, devono convivere con altri esemplari della stessa specie per evitare la solitudine, mentre i cani devono avere il microchip, essere registrati in una banca dati nazionale e pagare una tassa annuale, secondo le fonti consultate. Queste differenze mostrano quanto sia importante informarsi bene prima di partire per l’estero con il tuo animale.
Requisiti generali per portare animali all’estero
Anche se le regole variano a seconda della destinazione, esistono requisiti comuni richiesti dalla maggior parte dei Paesi:

- Microchip di identificazione. Un microchip conforme agli standard internazionali è essenziale per identificare il tuo animale.
- Vaccinazione antirabbica. La maggior parte dei Paesi richiede una vaccinazione antirabbica valida, somministrata almeno 21 giorni prima del viaggio.
- Certificato sanitario. Un documento rilasciato da un veterinario autorizzato che attesti il buono stato di salute del tuo animale e la sua idoneità al viaggio.
- Trattamenti antiparassitari. Alcuni Paesi richiedono trattamenti specifici contro i parassiti interni ed esterni prima dell’ingresso.
Documenti specifici e traduzioni ufficiali
Oltre ai documenti citati, alcuni Paesi richiedono ulteriore documentazione che a volte deve essere tradotta e legalizzata:

- Certificati di importazione. Alcune destinazioni richiedono permessi speciali per l’importazione di animali, che possono necessitare di traduzioni ufficiali.
- Dichiarazioni giurate. Documenti con cui il proprietario dichiara lo stato di salute e la provenienza dell’animale e che possono richiedere una traduzione certificata.
- Test sierologici. In casi specifici viene richiesto il test degli anticorpi contro la rabbia, i cui risultati devono essere presentati nella lingua ufficiale del Paese di destinazione.
È fondamentale verificare se il Paese di destinazione richiede che questi documenti siano tradotti da un traduttore giurato e, in alcuni casi, apostillati o legalizzati per avere validità legale.
Procedure di ingresso a seconda del Paese
Ecco alcuni esempi di requisiti specifici in diversi Paesi:
- Unione europea. Oltre al microchip e alla vaccinazione antirabbica serve un passaporto europeo per animali da compagnia, che riporta l’identità e la storia clinica dell’animale.
- Regno Unito. Oltre ai requisiti dell’Unione europea è obbligatorio un trattamento contro la tenia somministrato fra le 24 e le 120 ore prima dell’ingresso.
- Australia e Nuova Zelanda. Questi Paesi applicano politiche di quarantena severe. Gli animali devono sottoporsi a più test e, in alcuni casi, rispettare periodi di quarantena all’arrivo.
- Giappone. Occorre notificare l’arrivo alle autorità giapponesi almeno 40 giorni prima e presentare certificati di vaccinazione e test sierologici.
Aspetti ulteriori
- Trasporto. Informati sulle politiche della compagnia aerea o del vettore che utilizzerai, perché possono prevedere requisiti specifici per il trasporto di animali.
- Clima e condizioni ambientali. Valuta il clima del Paese di destinazione e assicurati che sia adatto al tuo animale.
- Normative locali. Alcuni Paesi hanno leggi specifiche sulle razze canine considerate pericolose o restrizioni su determinate specie.
Viaggiare all’estero con il tuo animale è un’avventura che rafforza il legame fra voi. È però essenziale essere bene informati e preparati per rispettare tutte le norme e i requisiti del Paese di destinazione. La mancanza di documenti adeguati o di traduzioni ufficiali può comportare ritardi, multe o perfino il rifiuto dell’ingresso del tuo animale.
Per approfondire i preparativi prima di partire o trasferirti all’estero, ti invitiamo a leggere i nostri articoli sul certificato del casellario giudiziale e su quando serve per vivere fuori dalla Spagna, oppure la nostra guida passo a passo per il riconoscimento del titolo universitario all’estero.
Ricorda che in alcuni Paesi è obbligatorio presentare documenti tradotti e legalizzati per l’ingresso degli animali. Se hai bisogno di assistenza con traduzioni giurate o altre pratiche legali, non esitare a contattarci.
Domande frequenti sui viaggi all’estero con gli animali
All’interno dell’Unione europea serve un passaporto per animali da compagnia che ne attesti identità e stato di salute.
Una traduzione giurata è una traduzione ufficiale realizzata da un traduttore autorizzato. Serve quando i documenti devono avere validità legale in un altro Paese. Se non sei sicuro che ciò che ti serve sia una traduzione giurata, mettiti in contatto con noi e ti daremo consulenza.
La vaccinazione deve avvenire almeno 21 giorni prima del viaggio, anche se questo periodo può variare a seconda del Paese di destinazione.
È consigliabile rinviare il viaggio finché tutti i requisiti non sono soddisfatti oppure valutare di lasciare il tuo animale alle cure di una persona di fiducia.
Dipende dalla compagnia e dalle dimensioni dell’animale. In genere gli animali piccoli (meno di 8 kg compreso il trasportino) possono viaggiare in cabina, mentre quelli più grandi devono andare in stiva. È consigliabile informarsi in anticipo presso la compagnia.
Il costo varia in base alla compagnia e al tipo di trasporto (cabina o stiva). Può oscillare fra i 30 e i 300 euro sui voli internazionali.
In molti Paesi e compagnie aeree esistono limiti al numero di animali trasportabili per persona. È importante verificare le regole specifiche della destinazione e della compagnia scelta.
Nella maggior parte dei Paesi il microchip è obbligatorio per l’identificazione dell’animale. Se il tuo non ce l’ha, potresti avere problemi all’ingresso e l’accesso potrebbe perfino essere negato.
Paesi come Australia e Nuova Zelanda prevedono quarantene fino a 10 giorni, mentre altri possono richiedere periodi più lunghi se i documenti o i vaccini non sono in regola.
In alcuni Paesi sì. Se i documenti del tuo animale devono essere presentati nella lingua ufficiale del Paese di destinazione, possono richiedere una traduzione giurata e, in alcuni casi, un’apostilla o una legalizzazione. Puoi consultare il nostro servizio di traduzione giurata per maggiori informazioni.
Se hai altri dubbi sulle pratiche e sui requisiti per viaggiare all’estero con il tuo animale, lasciaci pure un commento oppure contattaci direttamente. Buon viaggio a te e al tuo compagno a quattro zampe! 🚀🐾




